Cessione del Quinto – Info per il rifiuto del Datore di Lavoro!

  • Cessione del Quinto – Info per il rifiuto del Datore di Lavoro!

    La Cessione del Quinto è normata dalla Legge 180/50 e successive modifiche, la possono richiedere solo i Dipendenti Statali, Pubblici e Privati assunti a tempo indeterminato ed i Pensionati. In alcuni casi è concessa anche la Delega o seconda Cessione del Quinto solo ai Dipendenti e solo a discrezione del Datore di Lavoro. Sappiamo quindi che la Legge permette un indebitamento superiore al 30% dello Stipendio come invece indicato da ABI e da Banca d’Italia.

     Questa è la norma alla quale tutti i Datori di Lavoro si devono adeguare!

    Ora ci sono casi in cui, soprattutto nell’ambiente del Datore di Lavoro Privato, non sono concesse le Cessioni del Quinto. Quale può essere il motivo? Vediamo di analizzare questa sciocca decisione di Imprese che non vogliono sentir parlare di Cessione del Quinto e di valutare cosa è eventualmente possibile fare.

    I motivi oggettivi del diniego:

    1. Ditta non assumibile per l’assicurazione;
    2. Ditta con numero dipendenti insufficienti;
    3. Ditta con Bilancio in negativo da più anni e capitale sociale ininfluente;
    4. Ditta non assumibile per il tipo di lavoro sviluppato in grave crisi (edilizia, cooperative ecc.)
    5. Ditta che continua ad essere in Cassa Integrazione anno dopo anno segnalando un grave stato di crisi;
    6. Ditta in dissesto.

    I motivi soggettivi del diniego:

    1. Ditta che non vuole prendersi in carico responsabilità e costi amministrativi;
    2. Ditta che non vuole indebitamenti dei Dipendenti;
    3. Ditta che ha avuto esperienze negative in questo campo;
    4. Ditta che ha istituito un sistema di previdenza interna con rateizzazione mensile dei prestiti concessi ai dipendenti (molto positivo).

    Prestitia riconosce che se il rifiuto deriva da motivi oggettivi non esistono possibilità alcuna di ottenere il finanziamento, mentre invece intende concentrare la propria attenzione e le proprie energie su quelle Aziende anche di grandi dimensioni che per decisione interna non vogliono concedere la Cessione del Quinto al dipendente.

    Va sottolineato a tal proposito che la Ditta non assume alcuna responsabilità nei confronti dell’Istituto che finanzia la Cessione, l’unico compito che deve svolgere è di istituire una trattenuta fissa in busta paga del dipendente che ha fatto la Cessione del Quinto ogni mese da trasferire mediante bonifico all’Istituto medesimo.

    I costi sono ridotti a una pratica burocratica per la compilazione del Certificato di Stipendio, per la sottoscrizione dell’Atto di Benestare a seguito della Notifica e al Bonifico mensile della quota trattenuta a favore dell’Istituto che ha finanziato la Cessione del Quinto.

    Costi che i dipendenti si accollano direttamente mediante una piccola trattenuta, concordata con il Datore di Lavoro, in Busta paga ogni mese.

    Il Datore di Lavoro ha un unico obbligo verso l’Istituto che finanzia la Cessione del Quinto: in caso di dimissioni del Dipendente o di Cessazione della Attività della Ditta DEVE trattenere a disposizione dell’Istituto che ha finanziato la Cessione, per poi trasferirglielo, il TFR accantonato ed eventuali altre competenze spettanti al Dipendente sulle quali può avanzare il diritto di riscossione. Il Dipendente quindi non creerà mai noie al Datore di Lavoro in quanto non si può opporre avendo sottoscritto il contratto poi notificato al suo Datore di Lavoro.

    Appello di Prestitia ai Datori di Lavoro dei Dipendenti Privati: Accettate di buon grado di concedere ai Vostri Dipendenti la Cessione del Quinto vi farà solo guadagnare rispetto! Ricordate che un Lavoratore contento rende di più sul lavoro, così avrete la certezza di recuperare abbondantemente le spese amministrative!!!

    Prestitia si propone, con il proprio staff di consulenti, per analizzare la tua storia e la tua necessità economica, interpellaci!!

    Chiedi una consulenza o un preventivo, è un Servizio gratuito di Prestitia!!!!

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